È una delle prime domande che mi fanno al telefono, prima ancora del prezzo: "quante volte devo venire?". La risposta seria richiede due righe di contesto, perché dipende da cosa cerchi e da dove parti. La risposta breve invece esiste, ed è quella che do a quasi tutte le persone che iniziano nel mio studio di Pilates classico in Via Ambra a Grosseto: due volte a settimana.

Perché due volte a settimana

Il Pilates classico è un metodo di apprendimento, prima che un allenamento. A ogni lezione il tuo corpo impara qualcosa: un appoggio, una respirazione, un modo diverso di allungare la schiena. Tra una lezione e l'altra quella lezione si deposita.

Con due sedute a settimana il deposito tiene: quello che impari martedì è ancora lì venerdì, e ci costruiamo sopra. Con una seduta ogni tanto, invece, gran parte del tempo se ne va a recuperare terreno. Due volte a settimana è anche la frequenza su cui Romana Kryzanowska costruiva i percorsi dei suoi allievi a New York, perché è il ritmo minimo al quale il metodo mostra la sua progressione.

Otto lezioni al mese, in pratica. È il numero che tengo come riferimento quando costruisco i pacchetti.

E una volta a settimana?

Funziona, con onestà sui tempi. Una lezione individuale a settimana, dove per un'ora lavoriamo solo sul tuo corpo con correzione continua, produce più risultati di quanto immagini. Ho allieve che vengono una volta a settimana da anni e hanno una schiena che le loro coetanee si sognano.

Quello che cambia è la velocità: i progressi che con due sedute vedi in tre mesi, con una ne chiedono circa sei. Se la tua settimana permette una sola lezione, meglio una lezione fatta bene che l'idea (mai realizzata) di venire tre volte.

Sotto una lezione a settimana il discorso cambia: con due o tre lezioni al mese il corpo fa in tempo a dimenticare, e ogni seduta somiglia a ricominciare. In quel caso preferisco dirtelo prima, e magari ripensare insieme gli orari.

Tre volte a settimana: per chi ha fretta (quella buona)

Tre sedute hanno senso quando c'è un obiettivo con una data: un intervento da preparare, un recupero post-parto, uno sport agonistico, un dolore che vuoi risolvere in stagione. Il metodo classico regge benissimo questa intensità perché ogni esercizio si fa in cinque ripetizioni, con controllo: il corpo lavora a fondo senza accumulare il logorio di un allenamento ad alto impatto.

Quando si vedono i risultati

Qui lascio parlare Joseph Pilates, che su questo era preciso: "dopo dieci lezioni senti la differenza, dopo venti la vedi, dopo trenta hai un corpo completamente nuovo".

Tradotto sul calendario, con due lezioni a settimana:

Sono tempi indicativi, e nel lavoro individuale spesso si accorciano: senza turni da aspettare e con ogni esercizio calibrato sul tuo corpo, dieci lezioni da me contengono più lavoro di dieci lezioni in un corso di gruppo da dodici persone.

Il fattore che conta più della frequenza

La regolarità. Due lezioni a settimana per tre mesi battono quattro lezioni a settimana per tre settimane seguite dall'abbandono. Il metodo premia chi torna: per questo in studio lavoro su orari fissi, stessi giorni e stesse ore, così la lezione entra nella settimana come un appuntamento che non si discute.

Domande frequenti sulla frequenza del Pilates

Quante volte a settimana bisogna fare Pilates? Due volte a settimana è la frequenza che consiglio a quasi tutti: abbastanza per costruire memoria muscolare, sostenibile con una vita normale. Una volta funziona, con tempi più lunghi. Tre va bene per chi ha un obiettivo preciso.

Quante volte al mese fare Pilates? Otto lezioni al mese (due a settimana) è il ritmo su cui costruisco la maggior parte dei percorsi. Con quattro il lavoro procede più lentamente. Sotto le quattro, ogni lezione somiglia a ricominciare.

Quanti mesi di Pilates servono per vedere i risultati? Dieci lezioni per sentire la differenza, venti per vederla, trenta per un corpo nuovo: la formula è di Joseph Pilates. Con due lezioni a settimana, trenta lezioni sono tre mesi e mezzo.

Il Pilates una volta a settimana serve a qualcosa? Sì. Una lezione individuale a settimana, fatta con precisione, vale più di tre lezioni distratte. Chiede solo più pazienza sui tempi.


Parliamone

Se ti stai chiedendo quante volte dovresti venire tu, la risposta giusta esce da una telefonata di cinque minuti: mi racconti le tue settimane e il tuo obiettivo, e costruiamo un ritmo che regge nel tempo. Scrivimi qui.

— Giulia