Le domande che mi fanno
più spesso
Ho raccolto qui le domande che ricevo più di frequente da chi valuta un percorso di Pilates classico. Se non trovi la risposta che cerchi, scrivimi e ne parliamo direttamente.
Iniziare
Le domande più comuni di chi non ha mai messo piede in uno studio Pilates.
Sì, assolutamente. Le prime lezioni sono sempre individuali, proprio per accompagnarti gradualmente nel metodo, indipendentemente dal tuo livello di partenza. Non serve essere allenati: il Pilates si adatta a te, non il contrario.
Molto semplice. Mi scrivi o mi chiami raccontandomi brevemente cosa ti spinge a provare il Pilates. Ti invito a venire a vedere lo studio di persona, perché è importante che tu ti senta a tuo agio nell'ambiente prima di iniziare. Poi ti chiedo di compilare un questionario con i tuoi obiettivi ed eventuali patologie o infortuni, così posso costruire un percorso sicuro e su misura.
Cinquantacinque minuti, come da metodo classico. Circa 20-25 minuti sul Reformer, una parte centrale a corpo libero sul Mat, e gli ultimi 10-15 minuti dedicati agli altri attrezzi (Cadillac, Wunda Chair, Spine Corrector, Foot Corrector) in base ai tuoi obiettivi specifici.
Almeno due volte a settimana per vedere risultati apprezzabili. Joseph Pilates diceva: «In dieci sessioni sentirai la differenza, in venti la vedrai, in trenta avrai un corpo nuovo.» È vero, ma serve costanza.
Lo studio propone pacchetti di lezioni con durate diverse, pensati per accompagnare un percorso continuativo nel tempo. I pacchetti riducono il costo della singola lezione rispetto alla lezione singola e permettono di pianificare gli appuntamenti con maggiore continuità, che è la cosa che fa la differenza nei risultati. Sono disponibili formule sia per lezioni individuali che di coppia. Scrivimi per individuare insieme la soluzione più adatta ai tuoi obiettivi.
Abbigliamento comodo e calzini antiscivolo. Il resto te lo fornisco io.
La prima lezione è una vera lezione, con il valore di una sessione individuale completa. Quello che faccio gratuitamente è la visita allo studio: vieni a vedere lo spazio, parliamo dei tuoi obiettivi, valutiamo insieme se è il percorso giusto per te.
Lo studio è in Via Ambra 28, nel centro di Grosseto. Si raggiunge facilmente in auto, motorino o a piedi se vivi in zona. Per i parcheggi, le strade vicine offrono soste sia a pagamento sia libere a seconda dell'orario.
Capita. Avvisami con il maggior preavviso possibile, di norma almeno 24 ore prima, così posso riorganizzare la giornata e, se possibile, offrire lo slot a qualcun altro in lista d'attesa.
Il metodo
Le caratteristiche del Pilates classico e perché è diverso da quello che hai visto altrove.
Il Pilates classico è il metodo originale codificato da Joseph Pilates e tramandato direttamente dalla sua allieva Romana Kryzanowska. Non è una serie di esercizi a caso, ma un metodo dove ogni esercizio è costruito in sequenza con il successivo, su tre livelli (basico, intermedio, avanzato). Giulia Fognani è certificata nel lineage Romana Kryzanowska, formazione diretta dalla scuola newyorkese.
Perché il Pilates autentico richiede touching, cioè il contatto dell'insegnante in punti precisi del corpo per correggere la postura, e ripetizioni poche e curate (tre, cinque, sette). In un gruppo non si riesce a dare a ciascuno la stessa attenzione e i risultati ne risentono. Le sessioni di coppia funzionano quando i due allievi hanno obiettivi compatibili e hanno già fatto qualche sessione di ingresso individuale.
No, è un equivoco molto diffuso. Il Pilates nasce sul Mat (corpo libero), e Joseph Pilates ha inventato gli altri attrezzi (Reformer, Cadillac, Wunda Chair, Spine Corrector, Foot Corrector) per aiutare le persone a capire meglio gli esercizi. In ogni lezione si lavora su tutti questi strumenti.
Perché il Pilates richiede di tenere insieme contemporaneamente moltissimi dettagli: respiro, allineamento, addome, spalle, piedi, sguardo. Dopo poche ripetizioni il corpo perde questi dettagli, e sono proprio i dettagli a fare la differenza. Meglio tre ripetizioni perfette che quindici approssimative.
Significa che dispongo dell'intera linea classica di macchinari: Reformer, Cadillac, Wall Unit, Wunda Chair, Spine Corrector, Foot Corrector, Mat e piccoli attrezzi. Sono in alluminio e quercia naturale, della linea Gratz e Legacy Apparatus. Avere tutti i macchinari permette di adattare il lavoro a qualsiasi condizione e obiettivo, anche quando il corpo libero sarebbe controindicato.
Risultati
Cosa aspettarsi davvero dal Pilates classico, e cosa no.
Non direttamente: il Pilates non è un'attività aerobica e non nasce per far sudare. Però con il tempo molte persone perdono peso perché iniziano a sentire il proprio corpo in modo diverso, ad averne più cura, e questo si riflette anche sull'alimentazione e sullo stile di vita. Se il tuo unico obiettivo è perdere peso in tempi rapidi, forse hai bisogno di affiancare un'attività cardio.
I glutei si attivano in praticamente ogni esercizio Pilates, quindi sì, lavorano. Se cerchi un effetto estetico molto marcato, una palestra tradizionale con sovraccarichi può essere più adatta. Il Pilates costruisce un corpo allungato, allineato e funzionale, e questo cambia anche l'aspetto, ma in modo più armonico che ipertrofico.
Già dalla prima lezione si percepisce qualcosa: parti del corpo che si attivano per la prima volta, una respirazione diversa. I cambiamenti posturali visibili (spalle più aperte, schiena più dritta, andatura più sciolta) si manifestano nelle settimane successive. Spesso sono gli altri ad accorgersene prima di te. Mia mamma mi chiese se ero cresciuta: non ero cresciuta, stavo solo più dritta.
Entrambi. Una maggiore consapevolezza fisica si traduce molto spesso in maggiore sicurezza, apertura, fiducia. È un allineamento totale del corpo, della mente, delle emozioni. Dal benessere fisico deriva un benessere psicologico, e vale anche al contrario.
Situazioni specifiche
Per chi ha condizioni particolari, fasi della vita o dubbi sulla compatibilità.
Sì, e in molti casi è proprio quello che il tuo medico potrebbe consigliarti. Il Pilates è particolarmente indicato in fase di ricondizionamento dopo interventi sulla colonna, sull'addome, su ginocchia e spalle. L'importante è che il lavoro sia individuale e in sicurezza: ogni esercizio viene scelto e modificato in base alla tua condizione. Se hai una patologia in atto, ti chiedo sempre il parere preventivo del medico. Per dettagli, vedi anche la pagina dedicata al recupero e alla riabilitazione.
Sì, purché tu lo abbia già praticato prima della gravidanza. Non si consiglia di iniziare il Pilates per la prima volta da incinta, perché il metodo classico richiede una conoscenza preliminare degli esercizi per poter selezionare quelli sicuri in gravidanza. Per chi lo praticava già, è indicatissimo fino al settimo mese incluso, con esercizi selezionati.
No, non esiste un limite di età per iniziare il Pilates. Lo studio segue persone dai 18 agli oltre 80 anni. Si parte sempre da una valutazione individuale e si adatta il percorso alle capacità di ciascuno. Anzi: il metodo classico è particolarmente adatto a chi ha qualche anno in più, perché le ripetizioni sono poche, il movimento è lento e controllato, e l'attenzione ai dettagli è massima.
No, è un'idea sbagliata molto comune. Il Pilates nasce come metodo per uomini: Joseph Pilates lo sviluppò per pugili e soldati feriti durante la Prima Guerra Mondiale. Solo successivamente, a New York, divenne popolare tra le ballerine. Gli uomini hanno spesso molta forza ma poca elasticità: il Pilates è ideale per riequilibrare questi due aspetti e prevenire infortuni.
Sì, è una modalità che offro per chi è in soggiorno in Maremma, per chi ha limitazioni temporanee di spostamento, o per pacchetti di vacanza. Le sessioni a domicilio si svolgono con Mat e piccoli attrezzi (palla, magic circle, fasce), e il Mat è una componente originale del metodo classico, codificata e completa. Per un percorso continuativo e completo, però, lo studio attrezzato resta la sede ideale, perché i macchinari permettono progressioni che il solo Mat non consente.
Sì, anzi è la cosa che funziona meglio per i percorsi di recupero. Posso contattare direttamente il tuo medico, fisioterapista o ortopedico, e dopo le prime otto sessioni gli fornisco un breve aggiornamento sui progressi osservati. Esiste anche una pagina dedicata ai professionisti sanitari che vogliano strutturare una collaborazione clinica.
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