Dal campo di internamento sull'Isola di Man ai loft della Ottava Avenue di New York, dalla morte di Joseph nel 1967 al lavoro di quarant'anni di Romana per preservarlo: la storia di come è nato il Pilates — e di come è arrivato, cento anni dopo, a Grosseto.
Quando si dice "Pilates" oggi, si pensa a un metodo di fitness moderno, vagamente chic, con un nome che suona un po' francese e un po' esotico. Pochi sanno che Pilates è un cognome — il cognome di un uomo tedesco, nato nel 1883, che ha vissuto due guerre mondiali, è stato internato dagli inglesi, è emigrato in America e ha trascorso quarant'anni in uno studio di New York inventando un metodo che oggi porta il suo nome in tutto il mondo.
Dietro il Pilates classico che pratichiamo in studio c'è una storia concreta, fatta di persone, luoghi e momenti precisi. E soprattutto c'è una linea di trasmissione — da Joseph a Clara, da Clara e Joseph agli allievi, da una di quelle allieve, Romana Kryzanowska, fino a me, passando per un'unica scuola italiana autorizzata. Raccontarla serve a capire perché non è un dettaglio quale Pilates si pratica e con chi.
Joseph: da Mönchengladbach all'Isola di Man
Joseph Humbertus Pilates nasce il 9 dicembre 1883 a Mönchengladbach, in Germania. Bambino fragile — asma, rachitismo, febbre reumatica — cresce ossessionato dall'idea di rendere forte il proprio corpo. Da adolescente studia anatomia sui libri di medicina del padre, pratica ginnastica, sollevamento pesi, pugilato, yoga, tutte le discipline corporee che può trovare. A vent'anni è una persona in salute, e a ventidue lavora già come insegnante di fitness.
Nel 1912 si trasferisce in Inghilterra come pugile professionista e istruttore di autodifesa per Scotland Yard. Due anni dopo scoppia la Prima Guerra Mondiale, e in quanto cittadino tedesco viene internato come nemico — prima in un campo nel Lancashire, poi nel grande campo di Knockaloe, sull'Isola di Man. Ci resta fino al 1919.
È qui che nasce, di fatto, il Pilates.
Nel campo Joseph organizza sessioni di ginnastica per i compagni di prigionia. Quando si diffonde l'influenza spagnola — la pandemia che uccide cinquanta milioni di persone nel mondo — nessuno dei suoi "allievi" si ammala gravemente. La fama cresce. E quando lavora in infermeria con i pazienti immobilizzati, Joseph fa qualcosa che rivoluzionerà la riabilitazione: smonta i letti di ferro, attacca molle alle sponde, costruisce resistenze che permettono ai malati di fare esercizi senza scendere dal letto.
Quelle molle, quei letti modificati, sono i prototipi del Reformer e della Cadillac. Non è una ricostruzione retroattiva: è la storia documentata.
New York, 1926: lo studio dell'Ottava Avenue
Dopo la guerra Joseph torna in Germania, lavora come istruttore per la polizia di Amburgo, rifiuta un invito della futura Wehrmacht a istruire le truppe tedesche (è già chiaro che direzione sta prendendo il paese), e nel 1926 emigra negli Stati Uniti. Durante la traversata in nave incontra Clara Zeuner, un'infermiera tedesca con problemi alla schiena. Joseph la aiuta con alcuni esercizi. Si innamorano. Clara diventerà sua moglie, co-fondatrice dello studio e custode del metodo per oltre cinquant'anni.
A New York Joseph e Clara aprono uno studio al 939 Eighth Avenue, nello stesso edificio in cui si trovano diversi studi di danza. Non è un caso: il primo pubblico del Pilates sono i ballerini. George Balanchine, Martha Graham, Hanya Holm, Jerome Robbins — tutti i grandi coreografi dell'epoca mandano i loro ballerini da Joseph per riabilitarsi dagli infortuni e rinforzare il corpo. Il metodo si diffonde nel mondo della danza americana prima che in qualsiasi altro ambiente.
Joseph continua a progettare macchinari — la Wunda Chair, la Spine Corrector, la Ladder Barrel, la Wall Unit — e a pubblicare libri: Your Health nel 1934 e Return to Life Through Contrology nel 1945. In quest'ultimo codifica il repertorio del Mat, i 34 esercizi che ancora oggi si praticano in sequenza. Il metodo originariamente non si chiamava "Pilates": si chiamava Contrology — la scienza del controllo.
Joseph muore nel 1967, a 83 anni, in un incendio nello studio (secondo la versione più accreditata). Clara continua a insegnare per altri dieci anni. Il metodo, a quel punto, è in una posizione delicata: non è brevettato, non è regolamentato, e i suoi allievi diretti — gli Elders — iniziano a prendere strade diverse.
Romana: l'erede che ha detto no al cambiamento

Tra gli Elders, una figura si distingue per una scelta precisa: non cambiare nulla.
Romana Kryzanowska (nata Rogers, 1923-2013) arriva allo studio di Joseph nel 1942, a diciannove anni, come ballerina del corpo di ballo del New York City Ballet che cerca di riabilitarsi da un infortunio alla caviglia. George Balanchine in persona la manda da Joseph. Dopo qualche mese Romana non solo si è ripresa: è diventata allieva fissa dello studio, e poco dopo istruttrice. Joseph la prende sotto la sua ala con un'intensità quasi paterna. Clara la adotta come figlia dell'anima.
Negli anni '70, dopo la morte di Joseph e il ritiro di Clara, Romana prende in carico lo studio e inizia una missione che durerà oltre quarant'anni: preservare il metodo esattamente come Joseph glielo ha insegnato, senza aggiunte, senza adattamenti, senza "evoluzioni".
Questa scelta le costa. Gli altri Elders si muovono in direzioni diverse — Ron Fletcher integra elementi di danza moderna, Eve Gentry adatta il metodo alla riabilitazione contemporanea, Kathy Grant porta il Pilates nell'università. Tutte strade legittime, tutte interessanti. Ma Romana sceglie il purismo: il Pilates è quello che Joseph ha creato, punto.
Negli anni '90, quando il Pilates esplode come fenomeno commerciale globale e decine di aziende iniziano a produrre macchinari "Pilates" e scuole di formazione spuntano come funghi, Romana diventa la voce della tradizione. Fonda la Romana's Pilates, un programma di formazione internazionale basato sui principi originali, con criteri rigidissimi. Per diventare istruttrice certificata Romana servono circa 600 ore di studio, esami, pratica di insegnamento, apprendistato. Non ci sono corsi-lampo. Non ci sono certificazioni online.
Romana muore nel 2013. Il suo lavoro viene portato avanti dalla figlia Sari Mejia Santo e dalla nipote Daria Pace, che ancora oggi dirigono la scuola originale a New York.
Come il metodo Romana arriva in Italia (e a Grosseto)
In Italia il metodo classico nella sua forma originale arriva tramite una scuola con sede a Milano, diretta da Anna Maria Cova, istruttrice certificata Romana di prima generazione. È la scuola italiana con licenza diretta dalla famiglia Kryzanowska per formare istruttori secondo il metodo classico originale.
Mi sono formata lì, seguendo il programma completo di Romana's Pilates: 600 ore, due anni di formazione, esami teorici e pratici, pratica supervisionata, un percorso lungo e impegnativo che mi ha dato la certezza di insegnare esattamente quello che Romana insegnava a New York. È una linea retta: Joseph → Romana → Anna Maria Cova → me.
Questo è anche il motivo per cui a Grosseto Spazio Pilates è l'unico studio con questa formazione. Non perché gli altri siano meno bravi o meno seri, molti istruttori in città fanno un ottimo lavoro con i loro metodi. Ma se cerchi il Pilates nella sua forma originale, tramandato direttamente dagli eredi di Joseph Pilates, oggi in Maremma c'è una sola opzione. È una cosa piccola, detta così. Ma per chi conosce il valore della lineage, come per chi cerca un violino Stradivari invece di un violino moderno, non è piccola.
Perché questa storia conta
Potresti leggere tutto questo e pensare: va bene, ma a me serve solo fare un po' di Pilates, non mi interessa la genealogia. È una posizione legittima.
Ma la genealogia, in questo caso, non è un vezzo. È una garanzia di contenuto. Significa che gli esercizi che fai sul Reformer sono gli stessi che Joseph Pilates correggeva a Baryshnikov negli anni '70. Che il ritmo della sequenza è lo stesso che Clara applicava con pazienza a chi entrava al 939 Eighth Avenue. Che il modo in cui ti correggo oggi in studio, a Grosseto, è lo stesso che Romana insegnava ai suoi allievi in Ottava Avenue.
È un metodo che ha cento anni di pratica verificata. Non è un'interpretazione: è l'originale.
E l'originale, per moltissime cose, è meglio. Non sempre — ma per un metodo di movimento testato su migliaia di corpi per cento anni, sì.
Domande frequenti
Ma allora tutti gli altri Pilates sono meno validi? No. Ci sono approcci contemporanei serissimi, fatti da istruttori preparati. Il punto non è che il classico sia "superiore" — è che è diverso, e che chi cerca il metodo originale deve sapere dove trovarlo. Ne abbiamo parlato nel dettaglio in questo articolo.
Posso leggere qualcosa di Joseph Pilates direttamente? Sì. Return to Life Through Contrology (1945) è un libretto di un centinaio di pagine che spiega il metodo Mat con le fotografie di Joseph stesso che esegue gli esercizi. Si trova ancora in stampa. È una lettura affascinante e non particolarmente tecnica.
Romana ha lasciato qualcosa di scritto? Meno di quanto vorremmo. Romana era soprattutto un'insegnante orale, e il suo metodo si è tramandato nelle ore di lezione e nel rapporto maestro-allievo. Ci sono video delle sue lezioni degli ultimi anni, e testimonianze degli allievi che l'hanno avuta come maestra. La miglior eredità scritta sono le certificazioni dei suoi istruttori sparsi per il mondo.
Chi controlla oggi il "marchio" Pilates classico? Tecnicamente nessuno: il termine "Pilates" è stato giudicato dal tribunale americano un termine generico nel 2000 e non può essere registrato. Per questo chiunque oggi può scrivere "Pilates" sull'insegna. La tutela del metodo avviene attraverso le scuole di formazione (come Romana's Pilates) e le certificazioni degli istruttori, che sono verificabili.
Scopri il metodo alla fonte
Una prima lezione in studio è anche un modo per toccare con mano il metodo di cui ho raccontato la storia in questo articolo. Stessi principi, stessi esercizi, stessi macchinari di New York — a Grosseto, in Via Ambra 28.
Se la storia ti ha incuriosito, scrivimi e organizziamo una prima lezione.
— Giulia
