Chi ha una scoliosi e cerca informazioni su internet trova due estremi: chi promette di raddrizzare la colonna con qualche esercizio e chi vieta qualunque movimento che assomigli a uno sport. Da insegnante che lavora con diverse allieve scoliotiche, voglio dare la versione onesta, che sta nel mezzo e comincia da una distinzione.

Scoliosi vera e atteggiamento scoliotico

La scoliosi strutturale è una curvatura della colonna con rotazione delle vertebre, si diagnostica con le radiografie e, una volta conclusa la crescita ossea, la curva è stabile: fa parte della struttura del corpo. L'atteggiamento scoliotico è un'altra cosa, una deviazione posturale senza rotazione strutturale, che il corpo può correggere perché è un'abitudine e non una forma.

La distinzione la fa il medico, con esame clinico e radiografie. È il punto di partenza obbligato, perché i due quadri aprono lavori diversi: sull'atteggiamento scoliotico i margini sono ampi, sulla scoliosi strutturale l'obiettivo cambia natura.

Cosa può fare il lavoro su una scoliosi adulta

Una curva strutturale adulta non si raddrizza, e lo dico per primo io. Quello che cambia, e per chi la vive è tanto, è come la colonna abita la sua curva: quanto è forte la muscolatura che la sostiene, quanto respira il lato concavo, quanto i due lati del corpo si dividono il lavoro invece di scaricarlo sempre sullo stesso punto. È qui che nascono i dolori di molti adulti scoliotici, e qui il lavoro incide.

Il metodo classico porta a questo compito due strumenti. Il primo è il centro: ogni esercizio parte dalla muscolatura profonda che circonda la colonna, che per una schiena scoliotica è il corsetto naturale. Il secondo sono le molle: sul Reformer e sulla Cadillac il carico si regola separatamente, e questo permette di chiedere di più al lato che lavora meno, cosa impossibile con esercizi a corpo libero uguali per i due lati.

Perché individuale, senza eccezioni

Con la scoliosi il corso di gruppo è proprio lo strumento sbagliato: la tua colonna ha una geometria che nessun altro nella stanza ha, e un esercizio identico per tutti su di te lavora in modo diverso che sugli altri. Nella lezione individuale costruisco il programma sulla tua curva, con il referto e le eventuali indicazioni del fisiatra sul tavolo, e lo aggiusto man mano che il corpo risponde. Se sei seguita da un fisioterapista, il lavoro in studio si coordina con il suo, si integrano bene.

Per il resto vale quanto scrivo sempre: il metodo è consigliato a molti, con giudizio, e i dolori alla schiena hanno un articolo dedicato.

Domande frequenti

Il Pilates può correggere la scoliosi? Una curva strutturale adulta no, e diffida di chi lo promette. Cambiano forza, respiro, equilibrio tra i lati e spesso il dolore.

Pilates o ginnastica correttiva? Negli adolescenti in crescita, protocolli medici e ginnastica prescritta. Nell'adulto, con l'ok del medico, il lavoro di forza calibrato ha il suo posto.

Che esercizi si fanno? Lavoro asimmetrico dosato lato per lato, respiro sul lato chiuso e rinforzo del centro. La scheda standard non esiste.

E l'atteggiamento scoliotico? Margini molto più ampi: è un'abitudine, e le abitudini si cambiano. La distinzione la fa il medico.


Porta il referto, parliamone

Se hai una scoliosi e vuoi capire cosa può fare per te il lavoro individuale, scrivimi: la prima conversazione si fa con calma, referto alla mano.

— Giulia