Le mie allieve più fedeli hanno passato i 50. Qualcuna è arrivata con una diagnosi in mano, qualcuna dopo il primo campanello della menopausa, qualcuna semplicemente perché la figlia le ha regalato una lezione. Il dato interessante è che quasi nessuna aveva fatto Pilates prima, e parecchie sono al terzo o quarto anno di pratica settimanale. Dopo i 50 il metodo classico rende al massimo, per ragioni molto concrete.
Cosa succede al corpo, e dove il metodo lavora
Dai 50 in poi, e con la menopausa in particolare, il corpo perde massa muscolare e densità ossea a un ritmo che da giovani non conosceva. Aggiungi che l'equilibrio, se nessuno lo allena, si degrada in silenzio, e che la postura tende a chiudersi in avanti. Su ognuno di questi punti il Pilates classico ha una risposta specifica: il lavoro contro le molle costruisce e mantiene forza, il carico graduale e controllato stimola le ossa senza impatti, e una parte enorme del repertorio allena l'equilibrio e la posizione della colonna.
Lo dico con le parole di una allieva di 68 anni: "sono tornata a mettermi le scarpe in piedi, su una gamba sola". Sembra poco. Chiedete a chi ha smesso di riuscirci.
Perché il classico, perché individuale
A quest'età il gruppo generico funziona male: nella stessa classe c'è chi ha una protesi d'anca e chi corre ancora, e il programma unico costringe tutti a un compromesso. Nella lezione individuale il programma è il tuo: si rispettano le articolazioni che chiedono rispetto e si sfida tutto il resto. I macchinari fanno la loro parte, perché lavorare sdraiate o sostenute toglie il peso dalla colonna mentre i muscoli lavorano sul serio.
Se c'è una diagnosi, osteoporosi, protesi, ernie, il punto di partenza è il parere del tuo medico, e con le sue indicazioni il lavoro si adatta. Ho scritto un articolo su per chi è consigliato il Pilates che tratta anche l'osteoporosi nel dettaglio.
"Cercavo una ginnastica dolce"
Molte donne arrivano da questa ricerca. Capisco cosa intendono: qualcosa che non faccia male, che non umili, che non assomigli a una palestra di ventenni. Il Pilates classico risponde a tutte e tre le richieste, con una precisazione: dolce con le articolazioni, esigente con l'attenzione. Cinque ripetizioni fatte con precisione chiedono una concentrazione che le ginnastiche blande non chiedono, ed è esattamente il motivo per cui i risultati arrivano.
Romana Kryzanowska, l'erede di Joseph Pilates da cui discende la mia formazione, ha insegnato fin oltre gli 80 anni, dimostrando sul proprio corpo che il metodo accompagna tutta la vita.
Domande frequenti
Si può iniziare a 60 anni senza esperienza? Sì. Diverse mie allieve hanno iniziato da zero dopo i 60. Si parte dal livello reale, le molle graduano tutto.
Il Pilates va bene in menopausa? È uno dei momenti in cui rende di più: forza, stimolo per le ossa ed equilibrio.
Ho l'osteoporosi: posso? Prima il medico, poi lavoro individuale adattato, evitando ciò che va evitato (come la flessione in avanti della colonna). Dettagli qui.
È una ginnastica dolce? Gentile con le articolazioni, esigente sul controllo. La versione seria di quello che molte cercano.
Iniziare adesso
L'età giusta per iniziare è quella che hai. Scrivimi e fissiamo una prima lezione: si lavora con calma e si vede subito se il metodo ti somiglia.
— Giulia
