La domanda arriva quasi sempre al telefono, con un po' di prudenza: ho fatto un intervento, posso fare Pilates? Nella maggior parte dei casi la risposta è sì, a due condizioni: il via libera di chi ti ha operata o seguita in riabilitazione, e una lezione costruita sul tuo quadro invece che su un programma standard.
La prima parola è del medico
Su questo non esistono scorciatoie. I tempi li stabilisce il chirurgo o il fisioterapista che ti segue: un ginocchio e una spalla hanno cautele diverse, e lo stesso intervento su due corpi diversi ha recuperi diversi. Quando una nuova cliente mi parla di un'operazione chiedo le indicazioni scritte, se esistono, e nei casi meno chiari aspetto che sia il medico a confermare che il lavoro può iniziare. Ho scritto qui per chi è indicato il metodo e per chi richiede prudenza: il post-operatorio sta nella seconda lista solo finché il quadro non è chiaro.
Il Pilates viene dopo la fisioterapia
La riabilitazione ha i suoi professionisti e le sue fasi, e viene prima. Il Pilates entra quando quel percorso è concluso e resta il passaggio meno raccontato: tornare a muoversi con regolarità, ricostruendo la forza intorno alla zona operata e la fiducia nei movimenti che per mesi sono stati vietati. È un lavoro di educazione al movimento, con un metodo che Joseph Pilates ha costruito proprio sull'adattamento al corpo che ha davanti.
Cosa cambia in una lezione pensata per un post-operatorio
Cambia la selezione, prima di tutto: la sequenza classica è ampia e per ogni corpo se ne usa la parte giusta, nell'ordine giusto. Sul Cadillac e sul Reformer le molle possono assistere il movimento invece di caricarlo, e per un'articolazione operata da poco questa regolazione è il cuore della lezione. E cambia la densità dell'attenzione: cinque ripetizioni eseguite con precisione, ognuna guardata.
Mi è capitato di lavorare con clienti operate da poco che prima di arrivare in studio avevano frequentato un corso di gruppo, dove l'intervento non era mai entrato nella costruzione delle lezioni. In una sala con dieci persone succede facilmente: il programma è unico e la storia clinica di ognuna resta fuori dalla porta. È il motivo per cui su un post-operatorio lavoro solo in forma individuale.
Domande frequenti
Quanto tempo dopo l'intervento posso iniziare? Lo stabilisce il medico o il fisioterapista che ti segue. Io comincio dove finisce la riabilitazione.
Il Pilates sostituisce la fisioterapia? No. Viene dopo, per ricostruire forza e abitudine al movimento.
Devo portare il referto? Sì, aiuta: le indicazioni del medico entrano direttamente nella costruzione della lezione.
Un corso di gruppo va bene dopo un'operazione? Dopo un intervento serve una fase individuale, con esercizi scelti sul tuo quadro e un'insegnante che conosce la tua storia.
Parliamone prima
Se hai un intervento alle spalle, raccontamelo al primo contatto: è l'informazione da cui parte tutto il resto. Scrivimi qui.
— Giulia
