Non esiste un limite di età per iniziare il Pilates. Nello studio seguo persone dai 18 agli oltre 80 anni, con percorsi calibrati sulle capacità di ciascuno.
Il metodo classico è particolarmente adatto a chi ha qualche anno in più: le ripetizioni sono poche, il movimento è lento e controllato, l'attenzione ai dettagli è massima. I macchinari permettono di scaricare il peso quando serve, e di rinforzare in sicurezza dove c'è bisogno.
Il setting individuale (o di coppia con qualcuno della stessa fase) significa che ogni esercizio è adattato alle tue condizioni: pressione arteriosa, mobilità articolare, eventuali protesi, osteoporosi, equilibrio. Niente esercizi standard che vanno bene per tutti, perché non esistono.
Cosa lavoriamo
Le quattro aree su cui mi concentro nei percorsi over 60.
Equilibrio e prevenzione delle cadute
Lavoro propriocettivo sul Reformer e sulla Wunda Chair. Stabilità del bacino, controllo del passo, capacità di recupero quando si perde l'asse. Le cadute sono la prima causa di perdita di autonomia oltre i 65 anni: prevenirle è prevenire molto altro.
Mobilità articolare
Anche, spalle, colonna. Recupero del range di movimento perso con la sedentarietà o con vecchi infortuni. Lo scopo è poter fare i gesti del quotidiano senza dolore: allacciarsi le scarpe, mettersi una giacca, voltarsi a guardare chi parla.
Forza funzionale
Contrasto attivo alla sarcopenia, cioè alla perdita di massa muscolare che inizia gradualmente dopo i 50 anni e accelera dopo i 70. Rinforzo dei muscoli del core e degli arti inferiori, che sono quelli che ti tengono in piedi e ti fanno camminare.
Osteoporosi
Esercizi selezionati, con esclusione di quelli in flessione anteriore del rachide (controindicati in presenza di osteoporosi diagnosticata). Lavoro in coordinamento con il medico curante e, se serve, con il fisioterapista di riferimento.
Cosa aspettarsi nelle prime sessioni
Lo studio è piccolo e accogliente. Si arriva, ci si siede, si parla.
Ci sediamo, parliamo. Mi racconti cosa ti porta qui, quali fastidi hai, se prendi farmaci, se hai protesi o operazioni passate. Riempi il questionario, poi facciamo un giro dello studio. Cominciamo con esercizi molto semplici sul Mat o sul Reformer per capire come ti muovi.
Lavoriamo a intensità bassa, con molte pause. L'obiettivo è ritrovare la confidenza con il movimento, capire dove il corpo va a riposare, dove invece può ancora dare. Si comincia a sentire il proprio equilibrio in modo nuovo.
Le cose semplici migliorano. Le scale, lo stare in piedi a lungo, il piegarsi a raccogliere qualcosa. La postura cambia. Spesso anche il sonno migliora. Alcune persone scoprono che dolori che davano per scontati erano solo posture sbagliate.
Quando rivolgersi a me, e quando no
Possiamo lavorare insieme
- Vuoi mantenerti attivo in modo sicuro, senza forzature
- Hai osteoporosi diagnosticata e cerchi un'attività compatibile
- Hai un'artrosi che ti limita nei movimenti quotidiani
- Hai paura delle cadute e vuoi lavorare sull'equilibrio
- Ti sei operato di protesi (anca, ginocchio, spalla) e sei nella fase di mantenimento dopo la fisioterapia
- Tuo figlio o tuo nipote ti ha consigliato il Pilates e sei curioso di provare
Forse non è il momento giusto
- Sei in fase acuta di un infortunio o di un dolore non ancora diagnosticato
- Hai problemi cardiaci o pressori non stabilizzati: prima il cardiologo
- Hai avuto un evento recente (intervento, frattura, ictus): aspettiamo il via libera del medico
- Cerchi una ginnastica dolce di gruppo: lo studio è solo individuale o di coppia
Domande frequenti
- Ho 75 anni e non ho mai fatto sport. Posso iniziare?
- Sì. L'età non è un limite. Quello che conta è valutare insieme le tue condizioni, e costruire un percorso che parte da dove sei. Il metodo classico è molto adatto a chi inizia da fermo, perché si costruisce per gradi.
- Ho l'osteoporosi. Il Pilates è sicuro?
- Sì, a patto di selezionare gli esercizi giusti. In presenza di osteoporosi diagnosticata escludo gli esercizi in flessione anteriore del rachide (quelli in cui ci si piega in avanti curvando la schiena) e privilegio il lavoro in estensione e di stabilizzazione. Lavoro sempre in coordinamento con il tuo medico curante.
- Mi hanno operato a un'anca (o ginocchio, o spalla). Posso fare Pilates?
- Sì, di solito dopo la fase fisioterapica acuta. Il Pilates entra nella fase di ricondizionamento, per aiutarti a recuperare forza, mobilità e fiducia nel movimento. Mi coordino con il tuo fisioterapista o ortopedico di riferimento.
- Devo essere in forma per cominciare?
- No. Il metodo si adatta al tuo punto di partenza. Se non riesci a fare un esercizio nella sua forma completa, lo modifichiamo. Esistono varianti per ogni esercizio del repertorio classico.
- Quante sessioni alla settimana servono?
- Una è il minimo per vedere cambiamenti. Due settimanali sono ideali per i primi mesi. Quando il corpo si è abituato, anche una sessione di mantenimento alla settimana è sufficiente.
- Posso venire con mio marito o mia moglie?
- Sì, se gli obiettivi e le condizioni fisiche sono simili la lezione di coppia funziona molto bene. Consiglio comunque di iniziare con una o due sessioni individuali ciascuno, per impostare bene il lavoro.
Come si svolge un percorso
Primo contatto
Mi scrivi o mi chiami. Mi racconti perché ti sei avvicinata al Pilates e cosa vorresti da queste lezioni.
Visita allo studio
Vieni a vedere lo spazio, le macchine, l'aria. Per me è importante che ti senta bene prima di iniziare.
Questionario
Mettiamo per iscritto gli obiettivi e tutto quello a cui devo stare attenta: dolori, infortuni vecchi e nuovi, interventi.
Percorso
Costruisco le lezioni su di te. Se un giorno il ginocchio fa male, modifico l'esercizio. Se gli obiettivi cambiano, cambia il percorso.
Una lezione di prova
Chiamami o scrivimi raccontandomi a che punto sei. Concordiamo una visita allo studio per vedere insieme i macchinari, parlare delle tue condizioni e capire come lavorare.
