04

Recupero e
riabilitazione

Programmi specifici per chi esce da un infortunio, un intervento o convive con dolori cronici. Il lavoro sui macchinari Gratz e Legacy permette movimenti guidati e controllati, ideali per ritrovare mobilità e fiducia nel proprio corpo.

Giulia Fognani guida un cliente durante una correzione su Cadillac

Il Pilates classico è una pratica nata in ambito riabilitativo. Joseph Pilates lo sviluppò nei primi del Novecento per la rieducazione motoria dei feriti di guerra, e lo perfezionò lavorando con pazienti reduci da interventi chirurgici e infortuni sportivi. Da allora è entrato in modo stabile nella fase di ricondizionamento di molti percorsi clinici.

Nel mio studio il Pilates entra dopo la fisioterapia attiva. Affianca il trattamento medico, fisioterapico o osteopatico, non lo sostituisce. La fase acuta resta sempre di pertinenza di altri professionisti: io entro quando il corpo è pronto a riprendere il movimento controllato, in sicurezza, e ha bisogno di un percorso di ricostruzione.

Lavoro in coordinamento con il tuo medico curante, fisioterapista, ortopedico o osteopata di riferimento. Per ogni paziente che mi viene segnalato, dopo le prime otto sessioni fornisco al professionista un breve aggiornamento sui progressi osservati e sul rispetto delle indicazioni cliniche. Per i professionisti sanitari interessati a strutturare una collaborazione esiste una pagina dedicata con le aree cliniche e il protocollo.

Aree di lavoro

Le condizioni che seguo più spesso nello studio.

01

Colonna vertebrale

Ernie discali stabilizzate, artrodesi, esiti di stabilizzazioni chirurgiche, lombalgia cronica non specifica, scoliosi e ipercifosi posturali nell'adulto. Lavoro mirato sull'allineamento, sulla decompressione segmentale e sul controllo profondo dei muscoli posturali.

02

Ginocchio

Recupero post-intervento di LCA, menisco, protesi totale di ginocchio. Ricondizionamento graduale dopo la fase fisioterapica acuta. Lavoro propriocettivo per recuperare fiducia nell'appoggio.

03

Spalla

Cuffia dei rotatori, capsulite adesiva, esiti di lussazioni. Recupero della mobilità articolare in scarico tramite molle e cinghie del Reformer, dove la gravità non interviene a creare compensi.

04

Anca e caviglia

Recupero post-intervento di protesi d'anca, instabilità croniche di caviglia, lavoro propriocettivo per chi ha subito distorsioni ricorrenti.

05

Dolori cronici

Lombalgia cronica non specifica, cervicalgia, fibromialgia stabilizzata. Lavoro a bassa intensità, con particolare attenzione alle giornate sintomatiche e al rispetto delle proprie soglie.

06

Addome e parete addominale

Recupero dopo interventi addominali (laparotomia, laparoscopia, ernia inguinale, isterectomia, taglio cesareo), con tempistiche concordate con il chirurgo referente. Conosco direttamente questo percorso, è il modo in cui sono arrivata al Pilates.

Cosa aspettarsi nelle prime sessioni

Un percorso di ricondizionamento è prima di tutto un percorso di fiducia: nel corpo, in chi ti segue, nella possibilità di tornare a muoverti.

Prima sessione

Mi porti il referto del medico o del fisioterapista, se ce l'hai. Ti chiedo di raccontarmi l'infortunio o l'intervento, dove sei nel percorso di recupero, eventuali dolori in atto e le indicazioni dello specialista. Poi facciamo qualche esercizio di base, soprattutto per capire come si muove ora il tuo corpo.

Prime settimane

Lavoriamo nella zona di sicurezza definita insieme allo specialista. La maggior parte delle persone scopre che il corpo è più reattivo di quanto pensasse, e che alcune cose che credeva di non poter più fare in realtà tornano in fretta, in modo modificato.

Primi mesi

Il recupero diventa visibile. La mobilità torna, la forza si ricostruisce, la fiducia anche. Dopo otto sessioni invio un aggiornamento al tuo medico, se vuoi, per coordinare i passi successivi.

Quando rivolgersi a me, e quando no

Possiamo lavorare insieme

  • Hai concluso la fase fisioterapica acuta e sei nella fase di ricondizionamento
  • Hai una patologia cronica stabilizzata e cerchi un modo per gestirla con il movimento
  • Vivi con un dolore cronico (lombalgia, cervicalgia) e vuoi affrontarlo alla radice
  • Sei reduce da un intervento e il chirurgo ti ha dato via libera per riprendere l'attività
  • Hai una scoliosi o un'ipercifosi posturale e vuoi un lavoro mirato
  • Vuoi un percorso che il tuo medico possa monitorare insieme a me

Servirà prima un altro percorso

  • Sei nella fase acuta dell'infortunio: prima fisioterapia, poi torniamo qui
  • Non hai mai consultato un medico per il dolore che senti: meglio una diagnosi prima
  • Hai un'instabilità grave o una controindicazione importante non valutata
  • Cerchi una cura: lo studio offre movimento qualificato in affiancamento, non terapia

Domande frequenti

Il mio medico mi ha consigliato il Pilates. Come funziona la prima volta?
Portami il referto e le indicazioni del medico, se ce l'hai. Compili il questionario, mi racconti il quadro, e iniziamo con una sessione di valutazione. Se vuoi, posso poi inviare al tuo medico un aggiornamento sul lavoro che stiamo facendo, dopo le prime otto sessioni.
Sono nel post-operatorio. Quando posso iniziare?
Dipende dall'intervento e dalle indicazioni del chirurgo. Di solito il Pilates entra dopo la fase fisioterapica acuta, quando il medico autorizza la ripresa graduale dell'attività. Per ogni caso specifico chiedo il via libera dello specialista prima di iniziare.
Ho un'ernia discale. Posso fare Pilates?
Sì, se l'ernia è stabilizzata e non in fase acuta. Il Pilates classico è molto adatto: lavoriamo sulla decompressione della colonna, sul controllo dei muscoli profondi e sulla mobilità articolare, evitando gli esercizi che caricano negativamente il disco.
Vivo con la lombalgia cronica da anni. Mi può aiutare?
Spesso sì. La lombalgia cronica non specifica risponde bene a un lavoro sul controllo del core, sulla mobilità dell'anca e sulla decompressione della colonna. Il setting individuale permette di modulare l'intensità in base alle giornate sintomatiche, che è una qualità fondamentale per chi convive con il dolore.
Quante sessioni servono per vedere un cambiamento?
Le prime sensazioni di sollievo o di maggiore controllo arrivano spesso dopo 3-4 sessioni. I cambiamenti consolidati richiedono almeno otto sessioni, ed è il momento in cui invio l'aggiornamento al tuo medico. Per condizioni croniche un mantenimento di una sessione a settimana è quello che funziona meglio.
Posso parlare direttamente con il mio fisioterapista o medico?
Sì, anzi è la cosa che funziona meglio. Posso contattarlo io direttamente o, se preferisci, fornirti la sintesi del lavoro da condividere con lui o lei. Il coordinamento attivo è una parte importante del percorso.

Come si svolge un percorso

01

Primo contatto

Mi scrivi o mi chiami. Mi racconti perché ti sei avvicinata al Pilates e cosa vorresti da queste lezioni.

02

Visita allo studio

Vieni a vedere lo spazio, le macchine, l'aria. Per me è importante che ti senta bene prima di iniziare.

03

Questionario

Mettiamo per iscritto gli obiettivi e tutto quello a cui devo stare attenta: dolori, infortuni vecchi e nuovi, interventi.

04

Percorso

Costruisco le lezioni su di te. Se un giorno il ginocchio fa male, modifico l'esercizio. Se gli obiettivi cambiano, cambia il percorso.

Coordiniamoci con il tuo medico

Scrivimi indicando l'infortunio o l'intervento, la fase del recupero e il nome dello specialista referente. Mi metto in contatto con lui o lei per concordare il percorso più adatto.