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Pilates pre e
post parto

Percorsi dedicati alle donne in ogni fase. In gravidanza per mantenere tonicità e alleviare tensioni. Dopo il parto per recuperare il pavimento pelvico, la parete addominale, la postura.

Due clienti donne durante una sessione di Pilates su Reformer nello studio di Grosseto, Giulia osserva al centro

Sono arrivata al Pilates dopo un intervento chirurgico all'addome che mi aveva alterato la funzionalità della parete addominale. Avevo i punti di sutura, l'addome bloccato. Sentivo di non avere più accesso a quella parte di me. Il Pilates è stato il modo in cui l'ho ritrovata.

Per questo capisco bene cosa significhi attraversare una fase di trasformazione del corpo, come quella della gravidanza e del post-parto. So che ogni mese può sembrare diverso, e che le esigenze cambiano spesso.

Lavoro in coordinamento con il ginecologo e l'ostetrica di riferimento. Il Pilates entra dopo il loro lavoro, ad affiancare un piano già impostato.

Le tre fasi

Un percorso che si modula sulla fase in cui ti trovi.

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Durante la gravidanza

Mantenimento dell'attività, esclusivamente in pazienti con pregressa esperienza Pilates. Fino al settimo mese incluso, con esercizi selezionati. Lavoro sulla mobilità di anche e bacino, sulla respirazione diaframmatica e sul controllo posturale per alleviare il carico sulla colonna.

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Recupero post-parto

Riprendiamo gradualmente, dopo il via libera del ginecologo (di solito attorno alle 6-8 settimane, o più tardi per cesareo). Lavoro sulla parete addominale, gestione della diastasi, riattivazione del pavimento pelvico, recupero della postura e della stabilità del core.

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Ritorno alla pratica

Quando il recupero è consolidato, costruiamo il rientro a una pratica completa. Si riprende la sequenza classica del metodo, con un programma calibrato sull'energia di una neomamma.

Cosa aspettarsi nelle prime sessioni

Quello che succede davvero la prima volta che entri in studio.

Prima sessione

Ci sediamo, parliamo. Riempi il questionario, mi racconti il parto, l'intervento, i fastidi. Se hai già visto il ginecologo o l'ostetrica per la visita di controllo, mi porti le loro indicazioni. Poi proviamo qualche esercizio molto base sul Reformer, soprattutto per capire come ti muovi.

Prime settimane

Lavoriamo a bassa intensità. Inizio a usare le mani per guidarti in respirazione e contrazione, soprattutto del trasverso e del pavimento pelvico. Imparare a sentire dove sei prima di rinforzare.

Primi mesi

La diastasi inizia a chiudersi (se c'è), la postura cambia, le spalle si abbassano. Si comincia a riconoscere il proprio corpo nuovo, e a fidarsene di nuovo.

Quando rivolgersi a me, e quando no

Possiamo lavorare insieme

  • Hai praticato Pilates prima della gravidanza e vuoi continuare in modo sicuro
  • Hai partorito da almeno 6 settimane (8 per cesareo) e hai il via libera del ginecologo
  • Hai una diastasi addominale e vuoi un percorso di chiusura coordinato con l'ostetrica
  • Sei a tre, sei, dodici mesi dal parto e vuoi recuperare postura e core
  • Hai partorito già da tempo e senti che il corpo non è tornato dove vorresti

Servirà prima un altro percorso

  • Sei in gravidanza e non hai mai praticato Pilates: meglio aspettare il post-parto
  • Hai partorito da meno di 6-8 settimane e non hai ancora visto il ginecologo
  • Sei nel decorso post-cesareo immediato: servono visite di controllo e fisioterapia perineale prima
  • Hai un prolasso o un'incontinenza importanti non ancora valutati da uno specialista

Domande frequenti

Posso iniziare il Pilates in gravidanza se non l'ho mai fatto?
No. Il Pilates classico richiede una conoscenza preliminare del metodo per poter selezionare gli esercizi sicuri in gravidanza. Se non hai mai praticato, ti suggerisco di aspettare il post-parto: cominciamo lì con calma e ti accompagno per tutto il recupero.
Quando posso iniziare dopo il parto?
Dopo il via libera del ginecologo, di solito alla visita di controllo (6-8 settimane dal parto naturale, più tardi dopo cesareo). Se sei stata seguita da un fisioterapista del pavimento pelvico, è il momento giusto per integrare il Pilates con quel lavoro.
Cosa facciamo per la diastasi addominale?
Lavoriamo sul trasverso dell'addome con esercizi specifici in posizione neutra, evitando quelli in flessione anteriore che peggiorerebbero la separazione. Il Pilates classico ha un repertorio molto adatto a questa fase, e mi coordino con il tuo fisioterapista se ne hai già consultato uno.
Posso portare il bambino con me?
Lo studio è piccolo e la sessione richiede concentrazione: per ora non è la sede giusta. Lasciarlo per un'ora a un parente, all'altro genitore o alla babysitter ci permette di lavorare meglio.
Quante sessioni a settimana servono?
Una è il minimo per vedere progressi. Due settimanali accelerano molto il recupero. Costruiamo insieme la frequenza che funziona per la tua vita di neomamma.
Lavori in coordinamento con il mio fisioterapista o ostetrica?
Sì, volentieri. Per i casi più delicati richiedo il parere preventivo dello specialista, e dopo le prime sessioni gli fornisco un breve aggiornamento se gli serve.

Come si svolge un percorso

01

Primo contatto

Mi scrivi o mi chiami. Mi racconti perché ti sei avvicinata al Pilates e cosa vorresti da queste lezioni.

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Visita allo studio

Vieni a vedere lo spazio, le macchine, l'aria. Per me è importante che ti senta bene prima di iniziare.

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Questionario

Mettiamo per iscritto gli obiettivi e tutto quello a cui devo stare attenta: dolori, infortuni vecchi e nuovi, interventi.

04

Percorso

Costruisco le lezioni su di te. Se un giorno il ginocchio fa male, modifico l'esercizio. Se gli obiettivi cambiano, cambia il percorso.

Parlami della tua fase

Scrivimi o chiamami raccontandomi a che punto sei. Ti dico se possiamo lavorare insieme da subito o se serve aspettare il via libera del medico.